Agenzia Google Ads: campagne che portano richieste, non solo clic
Un’agenzia Google Ads imposta e gestisce le campagne con cui compari quando qualcuno cerca ciò che vendi. Noi partiamo da cosa deve succedere dopo il clic: una chiamata, un modulo, un ordine.
Gli annunci sono accesi, le richieste non arrivano
Succede spesso: il budget corre, i clic ci sono e il telefono resta fermo. Quasi sempre il guasto non sta negli annunci ma in ciò che li circonda: un tracciamento che non conta i contatti veri, una pagina che non risponde alla ricerca, parole chiave troppo larghe.
ApprofondisciDove si perdono le richieste tra il clic e il contatto
Dove si perdono le richieste tra il clic e il contatto
Prima del clic
Google decide se mostrare un annuncio e in che posizione con un’asta. Il ranking dipende dall’offerta, dalla qualità di annuncio e pagina di destinazione, dalle soglie minime, dalla competitività dell’asta, dal contesto della ricerca e dall’effetto atteso di sitelink e altri formati. Un’offerta alta, da sola, non compra una buona posizione se il resto è debole.
Durante il clic
Chi arriva da un annuncio ha una domanda precisa. Se la pagina non risponde nei primi secondi, esce. Per questo ogni gruppo di annunci ha la sua pagina, oppure una sezione che riprende le stesse parole della ricerca.
Dopo il clic
Un modulo che non parte, un numero di telefono che non si tocca dal cellulare, un grazie che non registra niente: sono i buchi più comuni. Se la conversione non viene misurata bene, Google ottimizza su un segnale sbagliato e l’account impara a cercare le persone sbagliate.
Il controllo che facciamo per primo
Prima di toccare le campagne facciamo una prova del percorso: cerchiamo come cercherebbe un cliente, clicchiamo, compiliamo il modulo, guardiamo cosa risulta registrato. Se la prova fallisce, si ripara quella prima di spendere un euro in più.
- Spendi ogni mese ma non sai quale campagna ha portato quale richiesta.
- Le conversioni registrate sono più dei contatti che ricevi davvero.
- L’account è stato impostato una volta e da allora nessuno ha toccato le parole escluse.
- La pagina d’arrivo è la home, qualunque cosa cerchi chi clicca.
Le parole di Google Ads, in chiaro
- Rete di ricerca
- Gli annunci di testo che compaiono di solito sopra o sotto i risultati quando qualcuno digita una ricerca. Intercettano una domanda già esistente.
- Parola chiave
- La ricerca per cui vuoi essere mostrato. Si imposta con una corrispondenza, larga o esatta, che decide quante varianti sono ammesse.
- Parole escluse
- Le ricerche per cui non vuoi comparire. Sono il primo filtro contro la spesa sprecata.
- Conversione
- L’azione che conta per l’azienda: una chiamata, un modulo inviato, un acquisto. Si definisce prima di accendere le campagne.
- Punteggio di qualità
- La stima di Google su quanto annuncio e pagina di destinazione sono utili per chi cerca. Uno strumento di diagnostica con cui Google riassume la qualità di annuncio e pagina di destinazione. Serve a capire dove migliorare, ma non è un parametro dell’asta.
- Performance Max
- Un tipo di campagna basata su obiettivi che usa tutto l’inventario di Google da un’unica campagna: Ricerca, YouTube, Display, Gmail, Maps e feed personalizzato.
Sei ambiti di lavoro su Google Ads, ognuno per un caso
Non tutte le aziende hanno bisogno di tutto. Si parte da dove c’è già una domanda e si aggiunge il resto quando serve.
Campagne Search
Annunci di testo per chi sta già cercando il tuo servizio. È di solito il punto di partenza.
ApprofondisciCome si costruisce una campagna Search
Come si costruisce una campagna Search
Si parte da un elenco di ricerche reali, raggruppate per intento: chi vuole comprare, chi confronta, chi cerca informazioni. Ogni gruppo ha i suoi annunci e la sua pagina di arrivo.
Le parole escluse si costruiscono prima e si aggiornano a cadenza concordata leggendo i termini di ricerca veri. È il lavoro meno visibile e quello che toglie più spesa inutile.
Gli annunci scrivono ciò che l’azienda fa davvero, con gli elementi aggiuntivi che servono a chi decide: telefono, sede, orari. Niente claim che non siano sul sito.
Shopping e Performance Max
Per chi vende prodotti: il catalogo diventa annunci con foto e prezzo, su Shopping e sugli altri canali di Google.
ApprofondisciShopping e Performance Max: cosa serve prima di accenderle
Shopping e Performance Max: cosa serve prima di accenderle
Performance Max funziona su un obiettivo: vendite, potenziali acquirenti, traffico, visite in negozio. Servono azioni di conversione definite e, se vuoi, un obiettivo di costo o di ritorno.
Servono anche materiali: testi, immagini, video e segnali sul pubblico che aiutano la campagna a imparare più in fretta. Con un catalogo disordinato o foto deboli la campagna parte male.
Si possono impostare protezioni sul marchio, come esclusioni e posizionamenti da evitare. Le impostiamo fin dall’inizio, non quando i danni sono fatti.
YouTube Ads
Video che raggiungono chi ancora non ti conosce, con un pubblico scelto e un passo successivo chiaro.
Display e remarketing
Annunci grafici per ricordarti a chi ha già visitato il sito e non ha ancora scritto.
Audit Google Ads
Il controllo di un account già attivo: struttura, tracciamento, annunci e budget, con l’elenco di cosa correggere.
ApprofondisciCosa guarda un audit di un account Google Ads
Cosa guarda un audit di un account Google Ads
Il tracciamento viene per primo: quali conversioni sono registrate, se contano contatti veri, se si duplicano. Senza questo, ogni altro numero è dubbio.
Poi la struttura: come sono divise le campagne, quali ricerche portano spesa senza risultato, quali parole sono troppo larghe. Poi annunci, pagine d’arrivo e budget.
Il risultato è un elenco ordinato per peso: cosa correggere subito, cosa dopo, cosa lasciare com’è. Puoi poi decidere se far applicare le correzioni a noi o a chi gestisce già l’account.
Lead generation B2B
Campagne per aziende che vendono ad altre aziende, con moduli e passaggi di qualifica del contatto.
Google Ads o SEO: due strade, due tempi
Non si escludono. Cambia quando arrivano i risultati e cosa resta quando smetti di pagare.
| Aspetto | Google Ads | SEO |
|---|---|---|
| Quando compari | Appena la campagna è approvata e accesa. | Dopo che le pagine sono pubblicate, indicizzate e considerate utili. |
| Cosa paghi | Ogni clic, in un’asta, più il lavoro di gestione. | Il lavoro di chi scrive e ottimizza, non i clic. |
| Se smetti | Gli annunci si fermano con il budget. | Le pagine restano, ma possono perdere posizioni senza cura. |
| Controllo | Scegli parole, pubblico, zone e orari. | Influenzi, ma la posizione la decide il motore di ricerca. |
La parola a Luca Nagliati
«Il primo giorno non tocchiamo gli annunci. Guardiamo cosa succede a chi telefona o compila il modulo: se il contatto si perde per strada, nessuna campagna lo recupera. Quando quel passaggio funziona, accendiamo con una spesa piccola e leggiamo i termini di ricerca a cadenza concordata, uno per uno.»
Come lavoriamo su un account Google Ads
Dal tracciamento ai termini di ricerca, in questo ordine.
Tracciamento delle conversioni
Decidiamo cosa conta come contatto o vendita e lo facciamo registrare senza duplicati, prima di spendere.
Mappa delle ricerche
Raccogliamo le ricerche reali del tuo mercato e le dividiamo per intento, con le parole da escludere.
Campagne e pagine di arrivo
Strutturiamo gli account e colleghiamo ogni gruppo di annunci a una pagina che risponde a quella ricerca.
Avvio con budget prudente
Si parte con una spesa contenuta per leggere i dati veri, senza decidere su sensazioni.
Lettura periodica
Guardiamo i termini di ricerca, tagliamo ciò che spreca, spostiamo budget su ciò che porta richieste.
Cinque controlli prima di accendere una campagna
ApprofondisciPerché questi cinque, e in questo ordine
Perché questi cinque, e in questo ordine
Il primo controllo è il più importante perché le campagne imparano dalle conversioni: se il segnale è sbagliato, ottimizzano su quello. Una prova di compilazione richiede pochi minuti ed evita mesi di dati inutili.
Il secondo e il terzo riguardano ciò che vede chi clicca. Molte ricerche arrivano da cellulare, quindi un modulo scomodo o un numero che non si tocca sono richieste perse.
Gli ultimi due proteggono il budget. Le parole escluse evitano la spesa fuori bersaglio, e un tetto giornaliero deciso da te evita sorprese a fine mese.
- La conversione è registrata e una prova di compilazione compare nei dati.
- Ogni gruppo di annunci porta a una pagina che parla di quella ricerca.
- Telefono e modulo funzionano da cellulare.
- Le parole escluse di base sono caricate.
- Il budget giornaliero è deciso da te e scritto nero su bianco.
Da dove partire, a seconda del caso
Chi parte da zero
Vuoi richieste subito, mentre la SEO costruisce. Si comincia da una campagna Search sulle ricerche che portano contatti.
Chi ha un ecommerce
Il catalogo è la materia prima: Shopping e Performance Max lo trasformano in annunci, se il feed è in ordine.
Chi ha già un account
Spendi ma non sei sicuro dei numeri. Un audit dice cosa correggere e se conviene continuare con noi.
Chi vende ad altre aziende
Pochi contatti, ma qualificati: contano i moduli, le ricerche precise e il passaggio al commerciale.
Un’agenzia Google Ads che parte dal sito e dal tracciamento
Il nostro obiettivo dichiarato è uno solo: conversioni, cioè contatti, lead e vendite. Ogni account nasce dalle ricerche reali del tuo mercato, non da una struttura copiata da un altro cliente.
Google Ads è una parte del sistema, insieme al sito, alla SEO e ai contenuti. Per questo le campagne partono dal sito e dal tracciamento, non dagli annunci.
ApprofondisciCome leggiamo i numeri di una campagna
Come leggiamo i numeri di una campagna
Il numero che conta è il costo di una richiesta o di una vendita vera, non il costo del clic. Un clic costoso che porta un contatto può valere più di dieci economici che non portano niente.
Guardiamo i termini di ricerca che hanno generato spesa, le pagine che convertono e quelle che no, e le differenze tra cellulare e computer. Ogni lettura porta a una modifica concreta.
Non promettiamo posizioni né risultati: dipendono da concorrenza, offerta e mercato. Promettiamo di dirti, a cadenza concordata, cosa abbiamo visto e cosa cambiamo.
Quanto costa Google Ads
Due voci distinte: la spesa pubblicitaria, che paghi a Google e decidi tu con un tetto giornaliero, e la gestione, che definiamo su preventivo dopo aver visto il tuo account o il tuo mercato. Per un preventivo, scrivici dalla pagina contatti.
Domande frequenti
Quanto costa Google Ads?
Il costo si compone di due voci: la spesa pubblicitaria, che paghi a Google con un budget giornaliero deciso da te, e il compenso di chi gestisce le campagne. Il prezzo del clic cambia a ogni asta, quindi nessuno può fissarlo prima.
Cosa fa un’agenzia Google Ads?
Imposta il tracciamento, struttura le campagne, scrive gli annunci, collega le pagine d’arrivo e legge i dati a cadenza concordata per spostare il budget su ciò che porta contatti o vendite. Ti dice cosa ha visto e cosa cambia.
Google Ads o SEO: quale scegliere?
Google Ads porta visibilità appena le campagne sono accese e si ferma quando finisce il budget. La SEO richiede più tempo ma le pagine restano. Per molte aziende ha senso usarle insieme, partendo da dove c’è già domanda.
Performance Max è adatta a una piccola azienda?
Sì, se hai conversioni misurate, un catalogo o materiali in ordine e un obiettivo chiaro. Usa tutto l’inventario di Google da un’unica campagna, quindi con pochi dati o foto deboli conviene partire dalla Search.
Da cosa dipende la posizione di un annuncio?
Dal ranking dell’annuncio, che Google calcola a ogni asta. Conta l’offerta, ma anche la qualità di annuncio e pagina di destinazione, le soglie minime, la competitività dell’asta, il contesto della ricerca e l’effetto atteso degli elementi aggiuntivi.
Quali criteri valutare nella scelta di un’agenzia Google Ads?
Contano quattro cose: come misura le conversioni, a chi appartiene l’account, ogni quanto legge i dati e cosa ti consegna. Diffida di chi promette posizioni o risultati: dipendono da concorrenza e mercato, non solo da chi gestisce.
Posso far controllare un account già attivo?
Sì. L’audit guarda tracciamento, struttura, annunci e budget e consegna un elenco di cosa correggere, in ordine di peso. Poi decidi tu se applicare le correzioni con noi, da solo o con chi gestisce l’account.
Quanti contatti ti servono?
Raccontaci da dove parti. Ti diciamo cosa misurare, cosa togliere e cosa costruire.