Realizzazione siti web: un sito che porta richieste, non solo visite
La realizzazione di un sito web è il lavoro che porta la tua azienda online con una sede propria: struttura, grafica, sviluppo e pubblicazione. In ALDEIA parte da una domanda: quale richiesta deve arrivare da questa pagina?
Un sito che c’è, ma non porta richieste
Il sito è online e il telefono resta fermo. Spesso nessuna pagina dice a chi arriva cosa fare dopo.
ApprofondisciCome capire se il problema è il sito
Come capire se il problema è il sito
Parti dai dati che hai
Prima di rifare qualcosa guarda da dove arrivano le visite e dove si fermano. Se arrivano su una pagina servizio e se ne vanno senza scrivere, il problema è in quella pagina. Se non arriva nessuno, il problema è la visibilità e il sito va rifatto solo in parte.
Guarda il percorso, non la home
Chi cerca un servizio di solito atterra su una pagina interna, non sulla home. È lì che vanno controllati titolo, prove, recapiti e invito a scriverti.
Prova da telefono, con la connessione di tutti i giorni
Apri il sito dal telefono, fuori dal Wi-Fi, e prova a fare ciò che farebbe un cliente: trovare il servizio, leggere cosa fai, chiamare o compilare il modulo. Segna dove ti fermi. Quel punto è il primo intervento.
- Le visite ci sono, le richieste di contatto no.
- Da telefono il sito si carica piano o si legge male.
- In azienda nessuno sa cambiare un testo senza chiamare chi ha fatto il sito.
- Il modulo di contatto non è mai stato provato dopo l’ultimo aggiornamento.
- Una sola pagina «Servizi» per tutto, con un titolo generico e nessun invito all’azione.
Realizzazione siti web, in breve
Un sito web aziendale è l’insieme di pagine su un indirizzo di tua proprietà in cui spieghi cosa fai, a chi ti rivolgi e come ti si contatta. A differenza di un profilo social, lo gestisci tu e Google può indicizzarlo pagina per pagina.
In ALDEIA il sito è lo strumento su cui lavorano SEO, campagne e social: ogni pagina ha una richiesta da generare, che sia un preventivo, una prenotazione o un acquisto. ALDEIA gestisce 300 siti web e ne progetta di ogni tipo: sito corporate, landing page, portali, blog.
Qui trovi come scegliere la piattaforma, i passaggi del lavoro e cosa chiedere in un preventivo.
ApprofondisciCosa deve avere un sito aziendale per portare contatti
Cosa deve avere un sito aziendale per portare contatti
Una promessa chiara in alto
Nei primi secondi chi arriva deve capire cosa fai e per chi. Un titolo specifico («Impianti elettrici per condomìni a Monza») vale più di uno generico («Soluzioni su misura per te»).
Una pagina per ogni servizio
Una pagina per servizio risponde a una ricerca precisa e si può indicizzare. Un unico elenco di servizi in una pagina sola costringe Google e chi legge a indovinare.
Prove verificabili
Progetti realizzati con il nome del cliente, recapiti reali, sedi con indirizzo, partita IVA. Sono i segnali che fanno scegliere te e non un concorrente che dice le stesse cose.
Un invito all’azione sempre raggiungibile
Il telefono, il modulo o il pulsante per scrivere devono essere a portata di dito su ogni pagina, anche in fondo a un testo lungo. Un solo invito per pagina, uguale in tutto il sito.
WordPress o sviluppo su misura: cosa cambia
Non c’è una piattaforma migliore in assoluto: c’è quella che regge ciò che il sito deve fare nei prossimi anni.
| Aspetto | WordPress | Sviluppo su misura |
|---|---|---|
| Quando conviene | Sito con pagine e blog che il team aggiorna spesso da solo. | Strutture particolari, funzioni dedicate o collegamenti a sistemi aziendali. |
| Aggiornare i contenuti | Pannello che molti conoscono già. | Pannello disegnato su ciò che serve a te, oppure un CMS collegato. |
| Velocità | Dipende da tema, plugin e hosting: va tenuta sotto controllo. | Si parte leggeri, perché si scrive solo il codice che serve. |
| Manutenzione | Aggiornamenti periodici di WordPress e dei plugin, con copie di sicurezza. | Meno componenti esterni da aggiornare, ma serve chi conosce il codice. |
| Libertà di progetto | Alta, entro i limiti del tema e dei plugin scelti. | Totale: la grafica non deve adattarsi a un modello. |
| Se cambia l’agenzia | Chi conosce WordPress può riprendere il lavoro più facilmente. | Serve che il codice sia documentato e consegnato. |
Gli undici modi in cui lavoriamo sui siti
Ognuno ha una pagina dedicata. Qui trovi a cosa serve e quando sceglierlo.
Siti WordPress
Tema progettato per la tua azienda e un pannello che il team sa usare per aggiornare pagine e contenuti.
WordPress headless
WordPress resta il pannello dei contenuti, mentre il sito che vede l’utente è sviluppato a parte, spesso più veloce e più libero nella grafica.
ApprofondisciWordPress headless: quando ha senso
WordPress headless: quando ha senso
«Headless» significa separare due cose che di solito vanno insieme: dove scrivi i contenuti e il sito che il visitatore vede. Il team continua a lavorare in WordPress, ma le pagine pubbliche sono costruite a parte.
Quando conviene
Quando la velocità conta davvero, quando la grafica non deve adattarsi a un tema, o quando i contenuti servono anche altrove, per esempio in un’app. Per un sito di venti pagine che cambia due volte l’anno, spesso WordPress classico basta.
Cosa costa in più
Due parti da mantenere invece di una, e uno sviluppo iniziale più impegnativo. È un compromesso da valutare con numeri alla mano, non una scelta di moda.
CMS headless
Sito collegato a un sistema di gestione dei contenuti separato, per pubblicare sullo stesso archivio anche su altri canali.
Siti custom
Sviluppati interamente su misura quando i modelli pronti non bastano: funzioni dedicate, collegamenti ai sistemi aziendali.
Siti corporate
Il sito istituzionale: chi sei, cosa offri, a chi ti rivolgi, con una struttura che porta il visitatore alla richiesta di contatto.
Landing page
Pagina singola costruita per una campagna e per una sola azione, come richiedere un preventivo, da collegare ad annunci e newsletter.
Portali web
Siti con molte sezioni, contenuti e livelli di accesso, progettati perché restino ordinati man mano che crescono.
Restyling di siti web
Rifacimento di un sito esistente: si guarda cosa funziona, si aggiorna grafica e struttura e si conservano i posizionamenti già acquisiti.
ApprofondisciRifare un sito senza perdere le visite
Rifare un sito senza perdere le visite
Prima si fa l’elenco delle pagine che contano
Si parte dalle pagine che oggi portano visite e richieste: sono quelle da non rompere. Il resto si può unire, cambiare o togliere.
Ogni vecchio indirizzo rimanda al nuovo
Se un indirizzo cambia, il vecchio deve rimandare al nuovo con un reindirizzamento permanente (301). Senza, Google trova una pagina che non esiste e chi aveva salvato il link vede un errore.
Dopo la pubblicazione si controlla
Nelle settimane successive si guardano gli errori segnalati da Google Search Console e le pagine che perdono visite, per correggere subito ciò che è sfuggito.
Hosting e manutenzione WordPress
Spazio web, aggiornamenti, copie di sicurezza e controlli periodici per tenere sicuro e raggiungibile un sito WordPress.
Performance e Core Web Vitals
Interventi per rendere le pagine più rapide e stabili secondo le misure di Google chiamate Core Web Vitals.
Accessibilità web ed EAA
Adeguamento del sito ai requisiti di accessibilità, compresa la normativa europea EAA, perché possa essere usato da tutte le persone.
ApprofondisciAccessibilità ed EAA: cosa cambia per il tuo sito
Accessibilità ed EAA: cosa cambia per il tuo sito
L’EAA (European Accessibility Act) è la direttiva europea 2019/882. Tra i servizi che copre ci sono quelli di commercio elettronico: servizi forniti a distanza, tramite siti web, per concludere un contratto con un consumatore. Le regole valgono per i servizi forniti dopo il 28 giugno 2025.
Chi è escluso
La direttiva esclude dagli obblighi le microimprese che forniscono servizi, cioè imprese con meno di 10 persone e un fatturato o totale di bilancio fino a 2 milioni di euro. Se vendi online, verifica la tua situazione con un consulente legale.
Anche se non sei obbligato
Un sito accessibile ha contrasti leggibili, pulsanti usabili da tastiera e testi alternativi alle immagini. Sono interventi che aiutano tutti i visitatori, da telefono compreso.
Come si costruisce un sito, passo per passo
Dai testi alla pubblicazione: le pagine si scrivono prima di essere disegnate.
Contenuti e struttura
Si decide quali pagine servono, che richiesta deve generare ciascuna e quali testi e immagini mancano. Si chiude con una mappa del sito.
Prototipo e grafica
Si disegnano le pagine con i testi veri, prima da telefono e poi da computer. Si approva su questo, non su un’idea.
Sviluppo e collegamenti
Si costruisce il sito e lo si collega a ciò che serve: moduli di contatto, posta, analisi delle visite, eventuali sistemi aziendali.
Velocità e accessibilità
Si controllano peso delle pagine, immagini, contrasti e uso da tastiera. Si correggono i punti deboli prima di pubblicare.
Pubblicazione e reindirizzamenti
Si mette online, si controlla che ogni vecchio indirizzo rimandi al nuovo e che i moduli arrivino a destinazione.
Misura e correzioni
Dopo l’uscita si guardano le richieste ricevute e le pagine in cui i visitatori si fermano, per sistemare ciò che non funziona.
La parola a Marco Sala
«Il giorno in cui un sito va online è quello in cui i problemi diventano visibili. Per questo il modulo di contatto lo proviamo noi, da telefono, prima di consegnare, e dopo l’uscita guardiamo da dove arrivano le prime richieste e dove si fermano le persone.»
Sei termini che trovi in un preventivo di sito
- CMS
- Il pannello con cui aggiorni testi, immagini e pagine senza toccare il codice. WordPress è un CMS.
- Headless
- Architettura in cui il pannello dei contenuti e il sito che si vede sono separati e comunicano tra loro.
- Core Web Vitals
- Misure di Google su velocità di caricamento, reattività e stabilità visiva di una pagina.
- Reindirizzamento 301
- Istruzione che manda chi cerca un vecchio indirizzo a quello nuovo e dice a Google che il cambio è definitivo.
- EAA
- European Accessibility Act, direttiva europea sull’accessibilità che riguarda anche i servizi di commercio elettronico.
- Landing page
- Pagina singola costruita per una sola azione, di solito collegata a un annuncio o a una newsletter.
Siti molto diversi, con lo stesso metodo
Un’ottica di paese, una cartiera, una scuola di yoga: tre settori e tre pubblici che chiedono cose diverse al proprio sito.
Sette domande da fare prima di firmare un preventivo
Se l’agenzia non risponde a queste, il preventivo non è abbastanza preciso.
- Quali pagine sono comprese e chi scrive i testi?
- Su che piattaforma sarà il sito e perché è quella giusta per me?
- Posso aggiornare i contenuti da solo, e dopo quale formazione?
- Cosa succede ai vecchi indirizzi, se ho già un sito?
- Chi aggiorna, protegge e fa le copie di sicurezza dopo la pubblicazione?
- Il sito viene provato da telefono e controllato per velocità e accessibilità?
- Il codice e i contenuti restano miei se cambio fornitore?
Per chi è questa pagina
Chi apre un sito per la prima volta
Hai un’attività e nessun sito, o solo un profilo social. Ti serve sapere cosa mettere online e che piattaforma scegliere, prima di spendere.
Chi ha un sito che non porta richieste
Il sito esiste da anni ma non genera contatti. Si guarda cosa funziona, cosa è vecchio e cosa va rifatto, senza buttare ciò che già porta visite.
Chi deve scegliere la piattaforma
Stai valutando WordPress, un sistema headless o uno sviluppo su misura e vuoi un parere che parta da ciò che il sito deve fare.
Si lavora su preventivo
Il costo di un sito dipende da piattaforma, numero di modelli di pagina, funzioni dedicate e collegamenti a sistemi esterni: per questo non c’è un listino. Descrivi cosa deve fare il tuo sito: la proposta arriva con l’elenco di ciò che è compreso.
Domande frequenti
Quanto costa un sito web?
Il costo segue ciò che il sito deve fare, più che il numero di pagine. Cambia con la piattaforma, il numero di modelli di pagina, le funzioni dedicate e i collegamenti a sistemi esterni. In ALDEIA si lavora su preventivo: descrivi cosa ti serve e ricevi una proposta con ciò che è incluso.
Meglio WordPress o un sito su misura?
WordPress conviene se il team aggiorna pagine e blog con frequenza e le funzioni sono standard. Il sito su misura conviene con strutture particolari, funzioni dedicate o collegamenti ai sistemi aziendali. La scelta si fa partendo da cosa deve fare il sito nei prossimi anni, non dal costo iniziale.
Quanto tempo serve per realizzare un sito web?
I tempi dipendono da pagine, funzioni e rapidità con cui arrivano testi e immagini: spesso sono questi ultimi a rallentare. Un sito di poche pagine su modelli esistenti richiede meno lavoro di un portale con aree riservate. Le date le fissa il preventivo, dopo aver visto cosa va costruito.
Cosa deve contenere un sito web aziendale?
Un sito web aziendale deve dire cosa fai, per chi e come contattarti. Servono una pagina per ogni servizio, prove verificabili come progetti e recapiti reali, e un invito all’azione raggiungibile da ogni pagina. Il resto, dal blog alla galleria, si aggiunge se serve a una richiesta.
Rifare il sito fa perdere il posizionamento su Google?
Non in modo permanente, se gli indirizzi cambiano con i reindirizzamenti giusti. Nelle settimane dopo l’uscita le posizioni possono oscillare mentre Google rilegge il sito. Il posizionamento si perde quando i vecchi indirizzi non rimandano ai nuovi. Prima del rifacimento si elencano le pagine che portano visite, poi ogni vecchio indirizzo viene rimandato al nuovo con un reindirizzamento 301. Dopo l’uscita si controllano gli errori in Google Search Console.
Il mio sito deve essere accessibile per legge?
Dipende. Se vendi online ai consumatori e non sei una microimpresa, sì: la direttiva europea 2019/882 (EAA) copre i servizi di commercio elettronico forniti dopo il 28 giugno 2025. Sono esentate le microimprese di servizi: meno di 10 persone e fino a 2 milioni di euro. Per un sito vetrina senza vendita online il quadro è diverso: verifica il tuo caso con un consulente legale.
Cos’è un sito headless e quando serve?
Un sito headless separa il pannello dove scrivi i contenuti dal sito che il visitatore vede. Serve quando contano velocità e libertà di grafica, o quando gli stessi contenuti vanno pubblicati su più canali. Per un sito semplice che cambia poco, WordPress classico spesso basta.
Quanti contatti ti servono?
Raccontaci da dove parti. Ti diciamo cosa misurare, cosa togliere e cosa costruire.


