Produzione video aziendali e foto, pensate per il canale in cui si vedono
La produzione di video aziendali di ALDEIA parte dal canale in cui il contenuto verrà visto e arriva al file finale: ripresa, montaggio, foto prodotto e, dove serve, immagini generate con l’AI. Ogni video ha un solo compito: far fare un passo a chi guarda.
Un video girato bene che non porta contatti
Una produzione di video aziendali fallisce di rado sulla qualità delle riprese. Fallisce prima: nessuno ha deciso dove il video verrà guardato e quale passo deve far fare a chi lo guarda. Senza questa decisione il montaggio è bello e muto.
ApprofondisciDa dove si parte: il passo che il video deve far fare
Da dove si parte: il passo che il video deve far fare
Un video, un passo
Ogni video serve a far compiere un passo solo: chiedere un preventivo, prenotare una chiamata, aprire la scheda di un prodotto, iscriversi. Se i passi sono tre, i video sono tre. Un filmato che prova a presentare l’azienda, vendere il catalogo e cercare personale insieme finisce per non fare niente di tutto questo.
Il canale decide il formato
Sul sito un video di presentazione può durare un minuto e mezzo, perché chi arriva lì ha già un interesse. Su un social che scorre in verticale i primi secondi decidono tutto e il messaggio deve reggere anche senza audio. In una campagna a pagamento il video deve funzionare da solo, senza il contesto del resto del sito. Il formato si sceglie prima di girare, non dopo.
Che cosa si misura
Un video si valuta su ciò che ha portato: richieste, chiamate, clic verso la scheda prodotto. Le visualizzazioni dicono che il video è stato aperto, non che è servito. Ogni video ha un link tracciato o una pagina d’arrivo propria, così la visione si collega alla richiesta.
Che cosa serve dall’azienda
Prima della ripresa servono due cose: una persona che decide e approva, e l’accesso ai luoghi, ai prodotti e alle persone da riprendere. Quando manca la prima, le approvazioni si moltiplicano e il montaggio si allunga. Quando manca la seconda, la giornata di ripresa si perde.
- Il video dura tre minuti ma finisce su una pagina senza un pulsante per scriverti.
- Lo stesso file orizzontale è stato caricato su sito, Instagram e TikTok senza adattarlo.
- Le foto dei prodotti hanno sfondi, luci e tagli diversi da un articolo all’altro.
- Nessuno sa dire quale video ha portato una richiesta e quale no.
- Il girato resta su un disco: ogni nuova versione si paga come se si ricominciasse.
Le parole del set, spiegate in poche righe
- Shot list
- L’elenco delle inquadrature da girare, scritto prima della ripresa. Serve a non dimenticare niente e a non girare ciò che in montaggio verrebbe tagliato.
- B-roll
- Le immagini di supporto che coprono la voce o l’intervista: mani al lavoro, macchinari, ambienti, dettagli. Rendono il video vivo senza far parlare nessuno.
- Cut-down
- La versione corta di un video lungo, ricavata dallo stesso girato: per esempio da 90 secondi a 15 per una storia verticale.
- Formato del quadro
- Il rapporto tra larghezza e altezza: 16:9 per sito e YouTube, 9:16 per reel, storie e TikTok, 4:5 o 1:1 per i feed. Si inquadra pensando a tutti quelli che servono.
- Color grading
- La correzione del colore in post produzione. Rende uniformi inquadrature girate con luci diverse e dà al video una resa coerente con il marchio.
- Sottotitoli incorporati
- Il parlato scritto sull’immagine. Sui social il video parte spesso senza audio: il testo dentro il video fa passare il messaggio comunque.
- Packshot
- La foto del prodotto isolato, su fondo neutro e con luce controllata. È il formato base di un catalogo e di una scheda ecommerce.
- Prompt
- L’istruzione testuale con cui si chiede a un modello AI di generare un’immagine o un video. Un buon prompt è un brief scritto con cura, non una frase buttata lì.
Cinque lavori dentro la produzione video e foto
Ognuno ha la sua pagina. Qui trovi a cosa serve e quando lo scegli.
Video aziendali
Il video che racconta chi sei, cosa fai e come lavori: presentazione dell’azienda, interviste, processo, racconto di un cliente. Si gira una volta e si usa su sito, campagne e fiere.
ApprofondisciQuali video aziendali servono e in che ordine
Quali video aziendali servono e in che ordine
Il primo video
Il primo video che serve a quasi tutte le aziende è la presentazione: un minuto e mezzo su chi sei, cosa fai, per chi e come si comincia a lavorare con te. Sta nella home o nella pagina del servizio principale, vicino al pulsante di contatto. È il video che guarda chi sta valutando se fidarsi.
I successivi
Dopo vengono il video di processo, che mostra come si svolge il lavoro dentro l’azienda, e il racconto di un cliente, che risponde ai dubbi che un preventivo non scioglie. Il video di processo vale soprattutto per chi produce, il racconto del cliente per chi vende servizi.
Che cosa non serve
Il video istituzionale generico, fatto di panoramiche e musica, risponde di rado a una domanda di chi guarda. Se non sai dire quale domanda risolve ogni scena, quella scena si può togliere.
Montaggio e post produzione
Taglio, ritmo, colore, audio, grafica e sottotitoli. Dal girato escono la versione lunga e quelle per ogni formato, tutte con lo stesso aspetto.
Foto prodotto per ecommerce
Packshot su fondo neutro e foto in ambientazione, con luce e taglio uguali per tutto il catalogo. Servono a far capire un articolo che il cliente non può toccare.
Video e immagini con AI generativa
Immagini e clip generate o ritoccate con modelli AI quando la ripresa non è possibile o non conviene: varianti, sfondi, scene impossibili da girare. Ogni risultato si controlla prima di uscire.
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Quando ha senso l’AI e quando serve la camera
Dove aiuta
L’AI generativa aiuta dove servono molte varianti dello stesso soggetto, sfondi diversi per la stessa foto, scene che non si possono girare, oppure un’idea da provare prima di investire in una ripresa.
Dove non basta
Non sostituisce la ripresa quando chi guarda deve fidarsi: la faccia del titolare, il prodotto vero in mano, il laboratorio, la sede. In questi casi il valore sta proprio nel fatto che è reale. Un prodotto generato che non somiglia a quello venduto crea delusione e resi.
Il controllo
Ogni immagine generata si confronta con il prodotto reale, si controllano mani, testi, loghi e proporzioni, e si rigenera solo il pezzo sbagliato. L’uso dell’AI si dichiara quando le regole della piattaforma o del settore lo chiedono.
Come lavoriamo, dal brief al file consegnato
Il tempo più costoso è quello di ripresa: tutto ciò che si può decidere prima, si decide prima.
Brief per canale
Si decide dove andrà ogni video, con quale durata e quale passo deve far fare. Da qui si ricava l’elenco dei file da consegnare.
Copione e shot list
Si scrivono le parole e le inquadrature prima di girare. Chi approva legge il copione: niente sorprese su un montaggio già finito.
Giornata di ripresa
Si gira con la shot list alla mano, in orizzontale e in verticale dove serve. Si riprendono anche B-roll e dettagli per le versioni brevi.
Montaggio e versioni
Dal girato si monta il video principale e si ricavano le versioni per ogni formato, con colore, audio e sottotitoli uguali.
Consegna e archivio
I file escono già nominati per canale, con i sottotitoli a parte. Il girato resta archiviato per i montaggi futuri.
Ripresa dal vivo o AI generativa: come si sceglie
Non sono alternative: si sceglie scena per scena.
| Aspetto | Ripresa dal vivo | AI generativa |
|---|---|---|
| Fiducia | Mostra persone, luoghi e prodotti veri: è la scelta quando chi guarda deve fidarsi. | Non dimostra niente: serve a illustrare, non a provare. |
| Varianti | Ogni variante richiede una nuova ripresa o un nuovo montaggio. | Cambiare sfondo, ambientazione o formato è rapido, con un controllo a ogni passaggio. |
| Scene impossibili | Si gira solo ciò che esiste e si può raggiungere. | Si creano ambienti e movimenti che non si possono riprendere. |
| Controllo | Si vede subito com’è venuto. | Servono controlli su dettagli, mani, testi e proporzioni, e si rigenerano i pezzi sbagliati. |
| Rischio | Si paga la giornata di ripresa, che sia usata tutta o in parte. | Un prodotto reso in modo infedele crea aspettative false. |
La parola a Marco Sala
«Prima di accendere una telecamera chiediamo due cose: dove lo guarderanno e cosa dovranno fare dopo. Se la risposta c’è, la shot list si scrive quasi da sola e sul set non si gira niente di inutile. Se non c’è, nessun montaggio la rimedia.»
Prima di prenotare una giornata di ripresa
Se rispondi sì a tutte, il giorno sul set serve davvero a girare.
ApprofondisciConsensi, musica e diritti: cosa controllare
Consensi, musica e diritti: cosa controllare
Le persone
Chi compare in un video aziendale, dipendenti compresi, dovrebbe aver firmato un consenso scritto all’uso della propria immagine, con i canali citati: sito, social, campagne. Un consenso generico lascia dubbi. Si prepara prima della giornata, non dopo. Per i casi particolari si sente un consulente legale.
La musica
Un brano preso da una piattaforma social di norma si può usare solo su quella piattaforma, non in una campagna. Per sito e annunci serve una licenza adatta all’uso commerciale: si sceglie prima del montaggio e si conserva la ricevuta.
Luoghi e prodotti di terzi
Se nell’inquadratura compaiono marchi, opere o locali di altri, si chiede il permesso o si inquadra in modo da non mostrarli. Vale anche per i cartelli e per i prodotti dei fornitori.
L’archivio
Consensi, licenze e file originali si conservano insieme al video finale. Quando tra un anno serve una nuova versione, si sa subito che cosa si può riusare.
- Sai dove verrà guardato ogni video: sito, social, campagna, fiera.
- Sai quale passo deve far fare: scrivere, chiamare, aprire una scheda, iscriversi.
- C’è una sola persona che approva il copione e il montaggio.
- Hai deciso quali versioni servono: orizzontale, verticale, brevi, con sottotitoli.
- Le persone da riprendere sanno di esserlo e hanno firmato il consenso all’uso dell’immagine.
- I prodotti sono puliti, completi e disponibili il giorno della ripresa.
- Hai verificato i diritti di musiche, caratteri e immagini che finiranno nel video.
- Sai dove verranno archiviati i file grezzi e quelli finali.
Per chi è fatta la produzione video e foto
Aziende che vendono servizi
Il video di presentazione e il racconto di un cliente sciolgono i dubbi prima della telefonata.
Aziende che producono
Il video di processo e le foto di prodotto mostrano il lavoro che il listino non fa vedere.
Chi gestisce un ecommerce
Foto uniformi per il catalogo, con le varianti per le campagne, senza rifare tutto a ogni nuovo articolo.
Chi cura i social
Un ciclo di video verticali girati insieme, invece di un contenuto alla volta.
Un giorno di ripresa, molte versioni
La voce più alta di una produzione è la giornata di ripresa. Montare una versione in più, di norma, pesa meno. Per questo si progetta il girato pensando fin dall’inizio a tutte le versioni che serviranno.
Un’intervista girata con un’inquadratura larga si può ritagliare in verticale. Una girata stretta, no. È una scelta che si fa in due minuti sul set ed evita di tornare a girare.
ApprofondisciCome si ricavano molte versioni da un solo girato
Come si ricavano molte versioni da un solo girato
Dal video principale ai tagli
Il video principale di 90 secondi diventa una versione da 30 per le campagne e una da 15 per le storie. Ogni taglio ha una sua apertura: non è il principale accorciato, perché chi arriva da una storia non ha il contesto del sito e i primi secondi si riscrivono.
Dal girato alle foto
Dal set video si possono estrarre anche foto fisse, ma la qualità non è quella di uno scatto dedicato. Se servono foto per un catalogo o per un annuncio stampato, si prevede una parte della giornata solo per quelle.
Grafiche e sottotitoli
Titoli, nomi sovraimpressi e sottotitoli si montano su livelli separati. Così si cambia lingua, si corregge un nome o si adatta il video a un nuovo formato senza rifare il montaggio.
Come si nominano i file
Una cartella per progetto, nomi con data, formato e versione. Chi riprende il lavoro tra sei mesi trova il file giusto senza chiedere.
Quanto costa: si lavora su preventivo
Non esiste un listino, perché il prezzo dipende da ciò che serve: giornate di ripresa, luoghi, persone, versioni da consegnare, quantità di montaggio e grafica. Il preventivo si costruisce sul tuo brief, voce per voce. Scrivi a info@aldeia.it o chiama il +39 353 471 2785, dal lunedì al venerdì, 9:00-18:30.
Domande frequenti
Quanto costa fare un video aziendale?
Il costo di un video aziendale dipende da giornate di ripresa, luoghi, persone, versioni da consegnare e montaggio, quindi non esiste una cifra valida per tutti. ALDEIA lavora su preventivo, costruito sul brief.
Quanto dura un video di presentazione aziendale?
Un video di presentazione aziendale sul sito dipende dal canale: sul sito può bastare un minuto e mezzo, sui social si lavora con versioni più brevi. La durata si decide dal canale e dal passo che il video deve far fare, non al contrario.
Che cosa serve per preparare un video aziendale?
Servono tre cose: sapere dove sarà visto il video, quale passo deve far fare e chi approva. Poi si scrivono copione e shot list, si raccolgono i consensi delle persone riprese e si preparano luoghi e prodotti per il giorno di ripresa.
Da un solo video si possono ricavare i contenuti per i social?
Sì, se la ripresa è pensata per questo fin dall’inizio. Si gira con inquadrature che reggono sia il formato orizzontale sia quello verticale, si riprendono dettagli e B-roll, e in montaggio si ricavano versioni brevi con un’apertura propria per ogni canale.
Le foto prodotto per ecommerce si possono fare con l’AI?
In parte. L’AI generativa è utile per cambiare sfondi e creare varianti ambientate, ma il riferimento resta la foto del prodotto reale: ogni immagine generata va confrontata con l’articolo venduto e corretta, perché una resa infedele porta delusione e resi.
Lo stesso video va bene per sito, social e campagne?
No, va adattato. Sito, reel e annunci hanno formato, durata e apertura diversi, e un file unico caricato ovunque rende meno. Si consegnano versioni separate dello stesso girato, con sottotitoli incorporati perché sui social l’audio resta spesso spento.
Quanti contatti ti servono?
Raccontaci da dove parti. Ti diciamo cosa misurare, cosa togliere e cosa costruire.