Il nuovo report AI di Search Console: cosa ti dice davvero sul tuo sito

Il report Generative AI di Search Console conta quante volte i link del tuo sito sono stati mostrati in AI Overviews e AI Mode. Non conta i clic. Qui trovi cosa leggere, cosa non concludere e quattro controlli da fare questa settimana.

AI e marketing5 min di letturaRedazione ALDEIA

Dal 31 agosto 2026 ogni sito può avere in Search Console il report che dice quante volte i suoi link sono comparsi nelle risposte AI di Google, cioè AI Overviews e AI Mode. Il report compare solo se ci sono impressioni sufficienti. Il report misura le impressioni e basta: nessun clic, nessun tasso di clic dedicato. Puoi sapere se i tuoi contenuti vengono mostrati, non cosa succede dopo.

I dati sul report vengono dalla documentazione di Google, riletta l’8 novembre 2026. Le cifre degli esempi sono inventate.

Cosa è cambiato

Google ha presentato i report sulle prestazioni nelle funzioni di ricerca generativa il 3 giugno 2026, prima su un gruppo ristretto di siti. Una nota aggiunta allo stesso post dice che dal 31 agosto 2026 i dati sono disponibili per tutti i siti nel mondo (Search Central, giugno 2026).

La pagina di supporto descrive una sola metrica: le volte in cui i link al tuo sito sono stati mostrati a un utente in una funzione AI generativa (Search Console Help). Google non esclude altre metriche in futuro e non ne indica né i nomi né le date (Search Central, giugno 2026).

Cosa trovi nel report

  • Pagine: l’URL finale dopo i reindirizzamenti, di norma assegnato alla versione canonica.
  • Paesi: il paese da cui è partita la ricerca.
  • Dispositivi: desktop, tablet o mobile.
  • Date: per giorno, settimana o mese, in fuso orario del Pacifico (PT). Gli ultimi giorni possono essere preliminari: nel grafico compaiono tratteggiati e possono cambiare.
  • Tipo di ricerca: testuale (scritta nella barra di Google) oppure multimodale (con immagini).

Due regole cambiano la lettura dei numeri:

  1. Una risposta, una impressione. Se due pagine dello stesso sito compaiono nella stessa risposta AI, il grafico conta una sola impressione per proprietà, la tabella per pagina le conta separate. I totali possono non coincidere.
  2. Mille righe al massimo. Valgono i limiti del report Prestazioni, tetto di 1.000 righe compreso. Se esporti i dati, i valori non disponibili diventano zero nel file.

Restano fuori Discover, che ha un report suo, e gli esperimenti di Search Labs.

Quattro cose che il report non ti dice

La parola da tenere a mente è «mostrato»: un link mostrato non è un link cliccato, e non è detto che sia stato letto.

Non sono visite. I clic dalle funzioni AI non stanno nel nuovo report. Google spiega che finiscono nel traffico complessivo, report Prestazioni, tipo di ricerca Web (AI features and your website). Nella documentazione letta non c’è modo di isolarli, quindi non puoi calcolare un tasso di clic delle risposte AI.

AI Overviews e AI Mode non sono separabili. Le pagine di Google le chiamano entrambe «funzioni AI generative» e le trattano insieme. Non risulta un filtro che le distingua. Se qualcuno ti mostra una percentuale «solo AI Mode» presa da questo report, chiedi da dove viene.

Un calo non è una penalizzazione. Le impressioni dipendono da quante persone fanno quella domanda, da quante risposte AI Google genera e da come cambiano le risposte. Il 15 ottobre 2026 Google ha scritto che la presenza di link inline nelle esperienze AI è aumentata in modo sostanziale e che li mostra più in alto e più spesso. Ha annunciato anche un test di una sezione dedicata alle pagine ufficiali (blog Google). Il post non elenca i paesi: per l’Italia non si sa se e quando valga.

Il report assente non è un guasto. Di solito il sito non ha ricevuto abbastanza impressioni nelle funzioni AI. Può anche essere stato escluso da queste funzioni.

Tre esempi di lettura

Nomi e cifre sono di fantasia.

Impressioni alte, clic fermi. Un negozio online di accessori per la bici vede a ottobre 4.000 impressioni AI sulla guida alla scelta del casco, mentre i clic dalla Ricerca Web sulla stessa pagina non si muovono. La guida viene usata come fonte. Che l’AI «rubi» traffico non si può dire: servirebbe il confronto con il periodo prima, che il report non dà. Guarda se la pagina porta richieste o acquisti, non solo visite.

Zero impressioni sulle pagine che vendono. Un’azienda di serramenti ha impressioni AI su due articoli del blog e su nessuna pagina servizio. Può succedere che le pagine che spiegano vengano mostrate più di quelle che elencano: il report non lo mostra. Le pagine servizio non sono per questo sbagliate: aggiungi le risposte alle domande che i clienti fanno davvero, cioè costi di massima, tempi, cosa serve per partire.

Il report non compare. Un’officina con un sito di cinque pagine apre Search Console e non lo trova: poche impressioni AI. Qui non serve «fare GEO». Servono pagine indicizzate, una per servizio, con testi che dicano cose verificabili e specifiche della zona.

Quattro controlli per questa settimana

  1. Guarda le pagine, non il totale. Segna le cinque con più impressioni AI e le cinque con più clic nella Ricerca Web. Se le liste coincidono poco, hai pagine che Google cita e pagine che portano visite. Servono entrambe.
  2. Affianca Prestazioni. Stesso periodo, tipo di ricerca Web, stesse pagine. Annota i clic prima di cambiare qualcosa: è il tuo punto di partenza. Le impressioni AI da sole non dicono se un intervento ha funzionato.
  3. Verifica l’idoneità. Google scrive che serve una pagina indicizzata e idonea a mostrare uno snippet, senza altri requisiti tecnici (AI features). Se hai messo nosnippet o max-snippet su pagine che vuoi far citare, riguardale.
  4. Non riscrivere per i modelli. La guida del 15 maggio 2026 dice che le buone pratiche SEO restano rilevanti e fondamentali e chiede contenuti di valore, unici, non generici (Search Central, maggio 2026). Nessuna ricetta nuova.

Cosa resta fuori dal report

Il report dice se Google ti mostra. Non dice se ChatGPT, Perplexity o altri assistenti ti citano: per quelli serve un controllo regolare con domande reali e gli stessi prompt, annotando le risposte. È il lavoro del monitoraggio delle citazioni AI.

Come lavoriamo su AI Overviews e AI Mode lo descrive la pagina Google AI Overviews e AI Mode. Indicizzazione, struttura e una pagina per servizio stanno nella consulenza SEO. Le domande dei clienti trasformate in risposte brevi sono il lavoro dei contenuti FAQ e della knowledge base.

Le impressioni sono un indizio, non un obiettivo. Se il numero ti spinge a rincorrerlo, lascialo da parte per un mese e guarda le richieste.

Domande frequenti

Il report AI di Search Console mostra i clic?

No, mostra solo le impressioni. Google descrive una sola metrica: quante volte i link del sito sono stati mostrati in una funzione AI generativa. I clic arrivati da quelle risposte restano nel report Prestazioni, tipo di ricerca Web, mescolati agli altri.

Perché nel mio Search Console non vedo il report AI?

Di solito perché il sito ha avuto poche impressioni nelle funzioni AI. Google indica anche un secondo caso: il sito può essere stato escluso da queste funzioni. Dal 31 agosto 2026 il report è disponibile per tutti i siti, ma compare solo se ci sono dati.

Come vedo se il mio sito compare in AI Overviews e AI Mode?

Apri Search Console e cerca il report Generative AI. Mostra pagine, paesi, date e dispositivi con le impressioni. Distingue ricerche testuali e multimodali. Nella documentazione non c'è un filtro per separare AI Overviews da AI Mode: le conta insieme.

Serve fare GEO o basta la SEO che già faccio?

La SEO resta la base. Nella guida del 15 maggio 2026 Google scrive che le buone pratiche SEO restano rilevanti e fondamentali per queste funzioni e chiede contenuti di valore, unici, non generici. Per comparire serve una pagina indicizzata e idonea a uno snippet.

Fonti

  1. Google Search Console Help · Generative AI performance report
  2. Google Search Central · Introducing Search Generative AI performance reports in Search Console (3 giugno 2026, nota del 31 agosto 2026)
  3. Google Search Central · AI features and your website
  4. Google Search Central · A new resource for optimizing your website for generative AI (15 maggio 2026)
  5. Google blog · Updates to AI Mode and AI Overviews (15 ottobre 2026)

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